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Gli interferenti endocrini nella cosmesi

Gli interferenti endocrini nuocciono alla salute. Abbiamo cercato di comprendere perché siano tuttora presenti nei prodotti per l’igiene personale, il parere della scienza e a quali ingredienti si deve prestare attenzione nella scelta di shampoo e creme per il viso.

Gli interferenti endocrini nella cosmesi

 

Gli interferenti endocrini sono dannosi per la salute. Ciononostante sono ancora presenti in molti shampoo, detergenti, cosmetici e prodotti per la cura personale. Ci siamo soffermati sul come riconoscerli e perché dovrebbero essere evitati.

 

Che cosa sono gli interferenti endocrini

Nell’anno 2012, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dato la seguente definizione per gli interferenti endocrini nella cosmesi: L’interferente endocrino è una sostanza esogena (presente al di fuori del nostro organismo) che modifica il funzionamento del sistema endocrino con conseguenti effetti nocivi per la nostra salute e la salute dei nostri discendenti.

In altre parole, gli interferenti endocrini sono sostanze chimiche che compromettono il funzionamento delle ghiandole a secrezione interna (ghiandole che rilasciano vari ormoni nel corpo umano). Tra l’altro, gli interferenti endocrini incidono sul funzionamento delle ghiandole sessuali, del fegato e della tiroide.

 

Che cos’è il sistema endocrino e qual è la sua funzione?

Il sistema endocrino è presente nell’uomo e in gran parte di animali. Comprende otto ghiandole principali e le ovaie o testicoli. Ogni ghiandola rilascia vari tipi di ormoni nel flusso sanguigno che, tra l’altro, regolano la crescita e lo sviluppo, il metabolismo cellulare, il livello degli zuccheri, la funzione sessuale, l’umore e il benessere generale.

 

Gli interferenti endocrini nella cosmesi

Nell’industria cosmetica, gli interferenti endocrini si utilizzano prevalentemente per prolungare la durata dei prodotti e prevenire lo sviluppo di microbi e batteri.

Nell’industria cosmetica si utilizzano tuttora sostanze chimiche, sebbene in quantità prescritte, definite quali interferenti endocrini (EDC) che compromettono il funzionamento delle ghiandole a secrezione interna. In base alle linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, tali sostanze chimiche dovrebbero essere gradualmente escluse dall’industria – le prime modifiche si dovrebbero introdurre già dall’anno 2020. Gli interferenti endocrini più frequenti nei prodotti per l’igiene personale sono i seguenti: acido ftalico, parabeni, filtri ultravioletti (UV), muschi policiclici e agenti antimicrobici.

Le sostanze chimiche aggiunte ai prodotti cosmetici devono essere indicate sulla confezione, tra gli ingredienti del prodotto (INCI). Prima dell’acquisto, consigliamo quindi di leggere sempre la lista degli ingredienti del prodotto.

L’Associazione dei Consumatori della Slovenia ha steso una lista di ingredienti che dovrebbero essere evitati nei prodotti cosmetici: Propylparaben, Butylparaben, Isopropylparaben, Isobutylparaben, Cyclotetrasiloxane, Hydroxycinnamic acid (PCA), Butyl hydroxyanisole (BHA), Ethylhexyl methoxycinnamate, Benzophenone-1, Benzophenone-2, Benzophenone-3, Benzophenone-4, Triclosan.

 

La Danimarca è attualmente il Paese più critico in merito all’utilizzo degli interferenti endocrini

Tra tutti i Paesi dell’Unione europea, la Danimarca è la più attiva e critica in merito all’influenza degli interferenti endocrini in cosmesi sui gruppi vulnerabili. Il governo danese ha recentemente pubblicato un opuscolo dedicato alla gravidanza, in cui un capitolo informa in merito agli interferenti endocrini nella cosmesi. Si consiglia alle donne di evitare i potenziali e conosciuti interferenti endocrini durante la gravidanza e l’allattamento e nella cura dei neonati. Il governo ha inoltre vietato il loro utilizzo nei prodotti destinati alla cura dei bambini fino ai tre anni.

 

Parabeni – i famosi interferenti endocrini

Nella cosmesi esistono vari tipi di parabeni. Sono composti chimici che condividono una struttura molecolare molto simile. Hanno il ruolo di conservanti che impediscono lo sviluppo di batteri nei prodotti cosmetici. Li troviamo frequentemente in shampoo, trucchi, creme idratanti e saponi liquidi.

Nell’anno 2004, in Inghilterra è stato pubblicato uno studio scientifico che ha collegato i parabeni al rischio di cancro al seno. Per essere più precisi, gli scienziati hanno scoperto i parabeni nel tessuto canceroso del seno. Lo studio ha suscitato molto scalpore e ha scatenato un “movimento” a favore dei prodotti Paraben Free, ossia senza parabeni. Questi ultimi sono ritenuti gli interferenti endocrini più pericolosi, visto il loro frequente utilizzo e la loro struttura che, dal prodotto cosmetico, penetra facilmente la pelle arrivando all’interno dell’organismo, dove “imitano” il principale ormone sessuale femminile, l’estrogeno.

Non è ancora chiaro il modo in cui piccole concentrazioni di parabeni nei cosmetici incidano sull’organismo. Alcuni ritengono che tali concentrazioni siano irrilevanti e facilmente elaborabili dall’organismo, altri invece mettono in guardia da danni alla salute che potrebbero essere provocati da tali prodotti.

 

I cosmetici naturali non contengono parabeni – si conservano diversamente

Per assicurare la durata dei prodotti e prevenire lo sviluppo di microorganismi che possono essere dannosi per la pelle e l’organismo, alla ditta Hemptouch usiamo i seguenti metodi:

  • Formula senza acqua – nei prodotti che non contengono acqua (pomate, burri per il corpo...) non esistono le condizioni di sviluppo di microorganismi e non è quindi necessaria l’aggiunta di sostanze chimiche nocive.
  • Confezione sottovuoto – è una meravigliosa scoperta che permette una migliore conservazione dei prodotti naturali poiché impedisce che entri l’aria, soprattutto i microbi che introduciamo nella crema con le nostre mani.
  • Utilizzo di conservanti naturali – la natura offre moltissime sostanze che possono assumere il ruolo di conservante nel prodotto cosmetico. Una di queste è l’acido d’anice che utilizziamo nelle nostre creme per il viso. Oltre a mantenere la freschezza, tale acido ha effetti benefici sul pH naturale della nostra pelle.

 

Ogni volta che acquistiamo un prodotto prendiamo una decisione

Nell’anno 2012, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha steso una relazione sugli interferenti endocrini (EDC) avvertendo gli Stati sul rischio significativo di tali sostante chimiche per la salute e l’ambiente. L’utilizzo degli interferenti endocrini nella cosmesi e nei prodotti per la cura della pelle è da decenni un tema di cui si occupa la scienza, le organizzazioni mondiali della sanità, le grandi aziende cosmetiche, singoli e gruppi socialmente critici, ambientalisti e associazioni per la tutela dei consumatori.

È un tema che si ripropone ogni volta che abbiamo di fronte un prodotto per la cura della pelle. A livello individuale, la decisione pro o contro gli interferenti endocrini nei cosmetici non è poi così difficile. I cosmetici naturali sono fortunatamente sempre più presenti e spesso rappresentano un’alternativa più sana e di qualità. Scegliere cosmetici che non contengono sostanze chimiche pericolose è una decisione più confortevole, piacevole, sicura e responsabile.

 

Fonti

Endoscrine science.org

Zveza potrošnikov Slovenije

Ministry of environment and food Denmark

Parabens in Cosmetics

Personal care products and endocrine disruption: A critical review of the literature

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